1. Il segnale del giorno parte dalle calzature
Pubblicata l’8 settembre, la previsione autunnale di GQ indica negli engineer boot importanti, perlopiù neri, una delle forme destinate a segnare la stagione. Vogue Runway aveva già reso concreta la direzione da Berluti: uno stivale robusto a metà polpaccio accanto a un Chelsea ridisegnato. Nino Cappello legge il messaggio come un invito a comporre la gonna uomo dal basso, non come un obbligo ad aggiungere volume.
2. L’altezza del gambale è architettura
Lo spazio tra orlo e gambale stabilisce se il look appare risolto. Un Chelsea affusolato mantiene urbana la gonna plissé al ginocchio. Con una gonna utility più lunga, la suola può essere evidente se il gambale resta ordinato. Un engineer boot a metà polpaccio richiede un orlo vicino al ginocchio, così calza e pelle rimangono due zone controllate. La gonna lunga preferisce invece un boot sottile, capace di proseguire la verticale sotto il tessuto.
Lo stivale non deve spiegare la gonna. Deve darle un terreno sicuro.
3. Quattro città, quattro equazioni precise
Milano unisce cammello, antracite e pelle Chelsea lucidata. Copenaghen oppone a una gonna wrap blu inchiostro lacci opachi e suola carrarmato. Firenze scalda sabbia e oliva con un engineer color espresso. Parigi chiude una colonna nera alla caviglia con sock boot bordeaux scuro. Ogni davanti resta continuo e inequivocabilmente una gonna; la scarpa dà stabilità senza trasformare l’insieme in uniforme o costume.
4. Le calze collegano, non decorano
Qui le calze non sono un’aggiunta finale: collegano gonna e stivale. Le scelte tonali allungano la linea—grafite con antracite, carbone con blu inchiostro, nero con midnight. Il tabacco può mediare il passaggio più caldo tra tessuto sabbia e pelle espresso. La costa rimane fine o media, i loghi scompaiono e sul gambale non si forma spessore. Così anche lo stivale più forte conserva eleganza.
5. Men Can: radicati, mai corazzati
La selezione uomo attuale di Dries Van Noten include un kilt plissé in lana e sock boot in pelle nello stesso lessico di libertà, mentre Thom Browne continua a proporre la gonna sartoriale plissettata come vera menswear. AP colloca gli uomini in gonna in una storia lunga e nel presente della moda mainstream. Non esiste un unico modo corretto di apparire maschili. Nino Cappello sceglie una costruzione precisa e positivamente maschile, senza sminuire espressioni femminili, queer o diverse. Men Can significa rendere visibile il proprio passo.
Quattro orli, quattro profili di stivale
Parti dall’orlo, poi definisci altezza del gambale e volume della suola. La calza chiude la linea: sobria, tonale, senza branding visibile.

Doppiopetto cammello + merino avorio + gonna plissé antracite al ginocchio + calze grafite + Chelsea boot neri lucidati.

Blouson corto verde bosco + maglia oatmeal + gonna wrap blu inchiostro sotto il ginocchio + calze carbone + anfibi neri opachi.

Giacca oliva + popeline crema + gonna wrap sabbia al ginocchio + calze tabacco + engineer boot testa di moro a metà polpaccio.

Giacca tre bottoni midnight + maglia nera fine + gonna lunga plissé nera + calze nere + sock boot in pelle bordeaux scuro.
Le fonti, in breve
GQ offre lo spunto più vicino alla data; Vogue, Wallpaper*, Dries Van Noten, Thom Browne e AP confermano stivali, gonne plissé e codici aperti nella menswear attuale.
- GQ — The Next Big Men’s Fashion Trends of Fall 2026, According to GQ Staffers (2026-09-08).
- Vogue Runway — Berluti Fall 2026 Menswear (2026-01-22).
- Wallpaper* — Milan Fashion Week Men’s A/W 2026: live updates from the Wallpaper* team (2026-01-15 bis 2026-01-22).
- Dries Van Noten — Men Autumn Winter 2026-27 (A/W 2026 (ohne Datumsangabe)).
- Thom Browne — Spring 2027 Runway (2026-06-22).
- Associated Press — Milan designers go lighter in silhouette, if not materials, for next summer (2026-06-22).
- Associated Press — Gender-bending is now part of menswear. Paris runways show how mainstream it has become (2026-06-29).
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