A Firenze, il primo défilé menswear autonomo di Simone Rocha per la SS27 ha riletto un indumento da lavoro familiare: il grembiule. Vogue Runway, Wallpaper*, British GQ, AnOther e Vogue Italia raccontano grembiuli in pelle e lino, ricami artigianali, chiusure a vista e una sartoria insieme concreta e sensibile. Per la gonna lunga da uomo non è soltanto un’immagine da passerella. Un pannello sovrapposto ordina il davanti, definisce la vita e rende leggibile la costruzione. Unisce l’autorità pratica di un capo da atelier alla calma di una silhouette lunga. Nino Cappello traduce lo spunto non come costume, ma come architettura contemporanea della gonna: precisa, costruita al maschile, Made in Italy e abbastanza sicura da non confondere la durezza con la forza.
15 luglio 2026 · Editoriale · Atelier Apron / Leather Panel / Long Skirt / Tender Masculinity / Men Can
Editorial
1) Dal capo da lavoro alla silhouette
Il grembiule possiede una logica limpida: protegge, raccoglie e segna il centro del corpo. Integrato in una gonna lunga da uomo, diventa un piano frontale quieto che governa la superficie e porta lo sguardo alla cintura. L’effetto è grafico, non folcloristico. Bordo superiore netto, sovrapposizione visibile e orlo continuo sotto il pannello rendono credibile la costruzione.
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2) La pelle dà struttura; il lino dà movimento
La nappa opaca crea un davanti fermo e rende più controllate le pieghe morbide sottostanti. Il lino agisce in modo diverso: la mano asciutta, la lieve irregolarità e il movimento alleggeriscono la linea. Entrambi funzionano quando il compito è chiaro. La pelle stabilizza; il lino libera. Con lana leggera o popeline nasce profondità senza peso superfluo.
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3) La ferramenta prende il posto dell’ornamento
Piccoli moschettoni, anelli metallici o bottoni madreperlati rendono visibile il punto di unione. Sulla gonna da uomo questi dettagli sono più forti quando chiudono, sostengono o regolano davvero. Una sola chiusura industriale può avere più autorevolezza di molti effetti decorativi. Parla di costruzione e mestiere: la disciplina del dettaglio propria del buon menswear italiano.
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4) La tenerezza non ha bisogno di giustificazioni
I racconti da Firenze leggono la collezione di Rocha come tenera e al tempo stesso radicata. È una forma contemporanea di sicurezza: una camicia in broderie, un volant discreto o un bottone perlato non sottraggono mascolinità. Serve soltanto una cornice netta fatta di spalla, vita, materia e scarpa. Men Can significa anche non nascondere la sensibilità.
Editorial
5) La traduzione secondo Nino Cappello
Nella vita quotidiana il pannello può coprire da un terzo alla metà del davanti visibile. La gonna lunga sottostante deve restare leggibile come silhouette completa; camicia, gilet o giacca corta possono riprendere un colore del pannello. Non nasce un travestimento, ma un ritmo misurato di piano, piega e movimento: sobrio in città, riconoscibile la sera.
Styling
Styling box: quattro pannelli d’atelier per la città
Quattro combinazioni precise in cui il pannello mostra la costruzione e la gonna lunga conserva una linea composta.
Firenze: pelle nera sopra le pieghe
Pannello in nappa nera, gonna plissé antracite, camicia avorio in popeline, giacca a tre bottoni e Oxford.
La doppia profondità resta formale perché pelle, lana e scarpe costruiscono un unico asse scuro.
Milano: lino tabacco e broderie
Pannello in lino tabacco, gonna lunga charcoal, camicia broderie sobria, gilet testa di moro e mocassini.
Il lino asciutto dà equilibrio al traforo; il gilet definisce con precisione spalle e vita.
Parigi: blu inchiostro e moschettoni
Gonna wrap blu inchiostro, pannello in pelle nera con due ganci metallici, camicia celeste, giacca navy e stivaletti.
La ferramenta è minima ma funzionale; la sartoria tono su tono elimina ogni effetto costume.
Copenaghen: utility oliva e colletto fine
Pannello utility oliva, gonna-kilt nera plissé, rugby knit grafite, giacca da lavoro corta, calze e derby boots.
Un dettaglio discreto al colletto porta sensibilità; pannello e scarpe mantengono il look ben piantato.
Men Can: un look forte può mostrare insieme mestiere, tenerezza e una costruzione maschile nitida.
Fonti
Letture in breve
La ricerca di oggi si concentra sul debutto a Pitti Uomo del 18 giugno 2026 e sulle analisi pubblicate nelle settimane successive.
Vogue Runway: Documenta grembiuli in pelle e lino, bottoni perlati, ricamo e broderie, trattando la tenerezza come qualità non legata al genere.
Wallpaper*: Spiega la tensione fra forme classiche maschili, lacci da grembiule, popeline broderie e una mascolinità sensibile e attenta al dettaglio.
British GQ: Definisce la collezione tenera ma concreta e traduce sartoria fluida e forme a grembiule in mosse indossabili.
AnOther: Evidenzia grembiuli in nappa con chiusure industriali, camici da pittore e sartoria formale con pieghe simili al kilt.
Vogue Italia: Colloca la sfilata nel contesto di Pitti e individua sartoria, camiceria, maglieria, Oxford, ricami, grembiuli e pettorine come codici centrali.
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